Telefono: 0461-239131 - Fax: 0461-264560
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  • Prendersi cura sempre

    Le persone gravemente ammalate e le loro famiglie hanno necessità particolari: sollievo dal dolore ed altri sintomi, assistenza qualificata, un luogo familiare, vitale, sereno, in cui sostare, e tempo, attenzione e comprensione.
  • Cure palliative: un tempo che vale

    Crediamo nel valore di prendersi cura della vita anche nel morire.
  • L’importanza dei volontari

    La figura del volontario è considerata parte dell’équipe e presenza molto importante per una armoniosa, completa ed efficace assistenza nelle cure palliative, in particolare in Hospice, dove, affiancando il personale nell’assistenza, aiuterà a ricreare un ambiente familiare in cui la persona si possa sentire come a casa.

Fondazione Hospice Trentino Onlus

SAN MARTINO 11 NOVEMBRE 2017

La data dell’11 novembre è stata scelta perché si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla stanchezza e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada.

Si narra che dopo quest’atto di spontanea generosità all’improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l’aria si fece incredibilmente mite: era l’Estate di S. Martino.

Il termine palliativo ha la radice etimologica nel latino "pallium" = mantello e il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come in un mantello) è quello che più si avvicina al suo significato.

 

Già da qualche anno prendiamo parte a questa iniziativa e anche quest'anno l'Associazione Amici della Fondazione Hospice ha aderito all'invito della Federazione Cure Palliative.

 

Venite a trovarci in tanti, con familiari, amici e conoscenti in

 

Via Manci a Trento, il pomeriggio di sabato 11 novembre  dalle 16.00 alle 19.00  

 

Vi accoglieremo con abbracci, dolcezza e vi proporremo gli ogg­etti di produzione delle nostre care vol­ontarie (vedi foto allegata) per una racc­olta fondi in favore della ASSOCIAZIONE 

 

La settimana successiva invieremo le foto alla FCP da inviare ai giornali da pubblicare sui social.

DOVE VA LA VITA

In occasione del mese dedicato alla revenzione del tumore al seno, il Teatro di Meano ositerà "Dove va la vita". 
Una pièce autobiografica che nasce dall'esperienza vissuta da una donna che ha subito una mastectomia: è Michèle Guigon, nota attrice francese che scrive questo monologo straordinario privo di melodramma e di autocompiangimento e ricco invece di ironia, saggezza e pungente spirito di osservazione sui meccanismi di sopravvivenza dell’individuo.
Un testo tradotto da Saverio Soldani e interpretato da Mariella Speranza. 
Uno spettacolo capace di parlare di un’esperienza difficile come quella del cancro al seno, che può riguardare da vicino molte donne, con spirito lieve e col sorriso sulle labbra e nel cuore.
Capace di commuovere il pubblico, ma anche di divertirlo, facendolo immedesimare in mille situazioni quotidiane al limite dell’assurdo, nelle quali tutti viviamo.

L'evento realizzato in collaborazione TEATRO DI MEANO con e con la Presidente Milena di Camillo che introdurrà la serata con la presentazione del suo libro "Riserva di prognosi. Un'oncologa si ammala di cancro e interroga la sanità"

 

Di Michèle Guigon
traduzione e regia Saverio Soldani
con Mariella Speranza
produzione La Compagnia Italiana di Prosa

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