Terapia del dolore: rafforzato il percorso

In data 28 settembre la Giunta Provinciale di Trento ha approvato la delibera che definisce la rete della terapia del dolore sul territorio.

Di seguito il testo del comunicato stampa provinciale ed il link al sito della Provincia Autonoma di Trento.

Definito il nuovo modello organizzativo della rete.

Terapia del dolore: rafforzato il percorso

Consolidare l’organizzazione della rete provinciale di terapia del dolore secondo il modello hub & spoke, dove l’Ospedale di Santa Maria del Carmine di Rovereto è il centro di primo livello e il Santa Chiara è il secondo livello, nonché favorire l’accessibilità dei cittadini alla rete di terapia del dolore e la continuità di cura anche attraverso un’attività specialistica ambulatoriale, garantita presso tutti i presidi ospedalieri aziendali. Punta a questo la deliberazione approvata oggi dalla Giunta provinciale, che ha rafforzato il modello organizzativo in un’ottica di umanizzazione delle cure e di centralità del paziente e della sua famiglia, nonché di ampliamento dell’offerta di servizi sul territorio.

Attraverso l’organismo provinciale di coordinamento della Rete per le Cure palliative, della Rete per la Terapia del dolore e della Rete di Terapia del dolore e Cure palliative pediatriche, istituito nel 2015, e in raccordo con la commissione tecnica provinciale per l’accreditamento, si è giunti a definire un modello organizzativo della rete della rete provinciale di terapia del dolore basato su due livelli di assistenza:

1) livello territoriale:

  • ambulatori e forme associative dei medici di Medicina Generale;
  • domicilio;

2) livello specialistico:

  • ambulatori specialistici di terapia del dolore degli ospedali aziendali di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles e Tione;
  • centro di terapia del dolore di primo livello o spoke presso l’Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto;
  • centro di terapia del dolore di secondo livello o hub presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento.

Gli ambulatori specialistici aziendali di Borgo Valsugana e di Cles saranno organizzati su due sedi, la principale e, rispettivamente, Pergine Valsugana e Mezzolombardo.
L’attività di terapia del dolore viene inoltre garantita presso la struttura privata accreditata Casa di Cura Villa Bianca, nel rispetto dei requisiti specifici di accreditamento istituzionale previsti per il centro di terapia del dolore di primo livello; l’attività ambulatoriale di terapia del dolore, viene altresì svolta presso l’Ospedale San Camillo, in aderenza ai requisiti specifici di accreditamento istituzionale previsti per gli ambulatori specialistici di terapia del dolore.
L’implementazione della rete sarà progressivo, viene infatti dato mandato all’Azienda sanitaria affinché adotti gli atti di competenza entro 12 mesi dall’adozione del provvedimento.
Con la deliberazione è stato infine aggiornato il nomenclatore tariffario provinciale tenendo conto dei nuovi LEA e prevedendo livelli aggiuntivi di assistenza. Per quanto riguarda la partoanalgesia, è introdotta, per le donne iscritte al Servizio sanitario provinciale, l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa relativamente alla preventiva valutazione da parte del professionista.

https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Terapia-del-dolore-rafforzato-il-percorso

http://www.provincia.tn.it

Questo è uno spazio aperto di confronto e dibattito. Gli articoli possono essere proposti per la pubblicazione ma non necessariamente rappresentano la posizione di Fondazione Hospice Trentino Onlus.

Articolo proposto dalla Presidente Milena Di Camillo

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